Matrimoni durante la quarantena da coronavirus: come tutelarsi attraverso i contratti

weddingplanner

Cari sposi di Marzo e Aprile 2020, siete decisamente nell’occhio del ciclone e me ne dispiace moltissimo. Vi faccio però una domanda: avete firmato un contratto con fornitori e wedding planner per il vostro matrimonio? Spero per voi di si, poiché ad oggi è estremamente utile!

I contratti non sono solo delle “scartoffie da compilare” ma sono molto importanti per la tutela di tutti: dei clienti, dei wedding planner e dei fornitori e che, nel bene e nel male, copre tutti i possibili scenari, anche quelli più impensabili. Ovviamente ogni contratto è composto da clausole che devono essere rispettate. Il contratto deve essere personalizzato e non standard, e dev’essere articolato: più lo è, meglio tutela le parti che lo stipulano. Un contratto ben impostato deve contenere fra le altre cose, le clausole per la rescissione unilaterale dal suddetto contratto, clausole che riguardano le cause di forza maggiore.

In questi giorni di quarantena si parla di “rinvio” o di “ annullamento” delle cerimonie e purtroppo saranno penalizzati gli sposi che hanno ingenuamente ritenuto non necessario sottoscrivere alcun contratto e basarsi su una semplice “stretta di mani”; in questo caso bisogna sperare nel buon senso di tutte le parti, ma il più delle volte, proprio perché non c’è un contratto a tutelare gli sposi, non si può fare nulla e si perde tutto.

Matrimonio durante la quarantena per coronavirus

Ma ora cosa succede?

Facciamo un esempio esemplificativo. I fidanzati C. e G., coperti da regolare contratto con un wedding planner, avevano fissato la data delle loro nozze per il 01/04/2020 e purtroppo, a causa della quarantena per la Pandemia di Coronavirus il matrimonio in quella data non sarà celebrato; a questo toccherà agli sposi decidere se annullare la cerimonia con relativo ricevimento oppure posticiparla.

Un’opzione sarebbe annullare la data e rinunciare alle nozze, ma la sconsiglio: ai sensi dell’art 1463 del Codice Civile, potreste chiedere a fronte di un regolare contratto, che i vostri fornitori vi restituiscano le somme ricevute, ma trattenendo gli acconti per le attività già svolte. Ossia per legge dovreste perdere festa ed acconti.

Ecco perché, visto che sicuramente già avrete in questo periodo tutto pronto, il consiglio che vi do e rimandare la cerimonia, ed in questo vi aiutano molto i contratti che avete firmato a monte: nel caso di stipula di contratto con wedding planner si è fruito e si continua a fruire del servizio di “organizzazione di matrimonio” ai sensi dell’art 1463 del codice civile.

Di conseguenza, le somme anticipate per il lavoro del wedding planner non possono essere restituite soprattutto perché il lavoro di organizzazione è stato già svolto nei mesi precedenti. Tutto quello che si può fare per ambo le parti è trovare un accordo per una o due possibili nuove date, in modo che gli sposi non ci rimettano quasi nulla. Decise le possibili nuove date, toccherà poi al wedding planner trattare con tutti i fornitori per il rinvio, liberando così gli sposi da questo spiacevole compito.

Matrimonio organizzato subito dopo il 3 aprile : che fare?

Se il matrimonio rientra nel mese di Aprile, il mio consiglio è rimandarlo comunque: non sappiamo ad oggi se e quando potranno essere celebrati i riti religiosi (non prima del 14 aprile) o civili (non prima del 3 aprile) ma soprattutto ad oggi non sappiamo fino a quando vigerà il divieto riguardante gli assembramenti (ossia una riunione di un gruppo di persone) per la nostra sicurezza. Perciò conviene che si consideri come periodo utile per i matrimoni da fine Maggio 2020 in poi.

Matrimonio rinviato per coronavirus: Meglio rimandare al 2020 o al 2021?

Se la nuova data si troverà all’interno del medesimo anno (estate o autunno 2020) si cercherà di lasciare inalterate il più possibile medesime le condizioni, tenuto conto della eccezionalità della situazione.

Se invece si dovesse rinviare il matrimonio all’anno successivo, considerate che non possono essere garantiti gli stessi prezzi (poiché cambiano da un anno all’altro) ma potrebbero esserci degli aumenti; se doveste optare per questa seconda soluzione, considerate che in tutti i casi il vostro wedding planner cercherà di mediare per ottenere delle condizioni quanto più favorevoli possibili, vista l’eccezionalità della situazione, che non spingano a ritoccare più di tanto il budget dei clienti.

Perciò bisogna sempre affidarsi ad un buon wedding planner che non solo sia in attività da diversi anni, ma che vi faccia sempre sottoscrivere contratto molto dettagliato; purtroppo bisogna diffidare dagli “amici di amici” e dalle “strette di mani” , ma pretendere di essere tutelati.

Infine , pretendete sia dal vostro wedding planner sia dai vostri fornitori dei contratti personalizzati e non reimpostati da internet: sarete meglio tutelati in tutte le situazioni, incluse quelle straordinarie come questa.

Matrimonio rinviato per coronavirus: cosa può fare per voi Vaniglia e Cannella

A causa dell’emergenza coronavirus, Vaniglia e Cannella offre una prima consulenza gratuita sia agli sposi che hanno sottoscritto con noi un regolare contratto, sia ad altre coppie che hanno bisogno di consigli per riorganizzare il loro matrimonio.

Tale consulenza, svolta in videochiamata per la sicurezza di tutti, si può richiedere fino al 31 maggio 2020, tramite il form contatti del sito, via mail, tramite la sezione messanger delle pagine face book Vaniglia e Cannella e Vaniglia e Cannella Accademia, la sezione direct del profilo Instagram Vanigliaecannellawedding e tramite un messaggio sul numero di cellulare.

Perciò, per  maggiori informazioni, contattatemi

Vi abbraccio virtualmente

Fulvia

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