Curiosità sul matrimonio di Harry e Meghan

Dopo tanto parlarne, è giunto il gran giorno: il principe Harry, lo scavezzacollo di casa reale ha messo finalmente la testa a posto e pochi giorni fa ( il 19 maggio) ha sposato la sua promessa sposa. Ma chi è Mrs Meghan Markle?

Ormai ex blogger ed ex-attrice di serie TV, americana e divorziata come Wallis Simpson, la californiana Markle ha una famiglia molto poco tradizionale: figlia di coppia mista, con due fratellastri da parte di padre, è stata sposata civilmente per due anni con un produttore tv prima di conoscere il Principe di Galles, di tre anni più giovane di lei. Per convolare a nozze con Harry, lei, protestante ha dovuto convertirsi alla religione anglicana.

Ma ora parliamo di alcune curiosità relative alle nozze celebrate nella cappella di San Giorgio nel castello di Windsor:

La divisa dello sposo

Harry è stato il primo sposo con la barba e la divisa dai tempi di Giorgio V (1893). La regina ha permesso al nipote di sposarsi con l’unica divisa che, seguendo il protocollo reale, era ammessa con la barba

La tiara della sposa

Come da tradizione, è la regina che presta le tiare alle spose della famiglia reale per il giorno del si. La tiara prestata a Meghan per l’occasione è la splendida “Queen Mary’s Lozenge Bandeau” un pezzo appartenuto alla Regina Maria, nonna di Elisabetta II. La tiara fu creata nel 1932 ed è in stile art deco. Decorata in platino e diamanti, la tiara è formata da una fascia di 11 sezioni, traforata da ovali intrecciati e pavé con diamanti di varie dimensioni. Al centro è incastonata una spilla di dieci diamanti con taglio brillante datati 1893: la spilla centrale fu usata dalla Regina Maria il giorno in cui sposò il futuro re Giorgio V. La regina aveva prestato una sola altra volta questa tiara a sua sorella, la principessa Margareth nel 1965. Se non è fiducia questa …

Le fedi

Harry è stato il primo nella famiglia reale a scegliere la vera come anello nuziale , sotto forma di una fascia di platino e pare, a differenza del fratello, che sia ben deciso a portarla sempre. La fede Meghan, così come quella di Kate, è stata donata dalla Regina e realizzata con oro gallese, come è ormai tradizione dal 1923 (anno in cui si sposarono i genitori di Elisabetta II).

L’abito della sposa

Progettato dalla britannica Clare Waight Keller, direttrice artistica di Givenchy, è un abito piuttosto lineare, con uno scollo a barchetta per lasciar scoperte le spalle e le maniche lunghe a tre quarti. Il corpetto piuttosto pulito, mette in evidenza il punto vita della sposa, segnato dalla linea a clessidra. Il tessuto scelto per l’abito è stato il cady di seta a doppio legame, uno dei più costosi e difficili tessuti da lavorare, in una sfumatura di bianco puro che risaltava al massimo sia la tiara sia il trucco naturale scelto dalla sposa.

Il velo, in tulle, lungo 5 metri ha dei fiori ricamati a mano in seta e organza, a simboleggiare i paesi del Commonwealth. Oltre a questi, sono stati aggiunti due fiori cari alla sposa: il calicanto d’inverno o wintersweet che cresce nel parco di Kensinton Palace e il California Poppy, fiore della nazione della sposa. A completare il tutto, alcune spighe di grano ricamate a simboleggiare amore e carità.

Il sermone episcopale

Per la prima volta durante la cerimonia svolta secondo rito anglicano è intervenuto un vescovo americano della Chiesa episcopale Michael Curry, da Chicago.

La cittadinanza non è automatica!

Nonostante le nozze, Meghan non è diventata cittadina inglese, ma avrà semplicemente richiesto un “Marriage Visa”, un visto matrimoniale per poter convivere con il marito. A seguito della stretta sui matrimoni fra britannici e non, anche la moglie di Harry dovrà seguire tutta la lunga e costosa trafila burocratica: prima di chiedere il “Permanent Residency”, ovvero il documento che le permette la residenza permanente in territorio inglese, devono passare cinque anni. Prima di allora Meghan dovrà superare un test di cultura generale sulla Gran Bretagna. Dopo tutti questi passaggi, Meghan potrà chiedere la “naturalisation”, cioè potrà fare richiesta per la cittadinanza inglese. Infine, dovrà dimostrare di avere un reddito minimo di 21 mila euro l’anno e dei risparmi totali di settemila euro (ma qui non dovrebbero esserci problemi). L’operazione ha un costo di ottomila euro, alto per le persone comuni ma non certo un problema per la Royal Family.

A prestissimo

Fulvia

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